Beppino Englaro e chi rispetta le leggi alla fine ha sempre ragione

“Ci sono voluti anni, ma alla fine, lui ha rispettato la legge, sempre, e gli altri no, e questo lo ha sancito definitivamente un tribunale, per sempre.
Voi che lo avete offeso, ingiuriato, avete trasformato la sua storia in un calvario, lo avete dileggiato e diffamato ricordatevelo.
Ci sono voluti anni, ma alla fine avete avuto torto.”

Il nuovo mondo di Galatea

Beppino Englaro è un uomo a cui tutti hanno alla fine dato ragione.

Ci sono voluti anni di una lotta tremenda e durissima per far riconoscere il diritto, a lui, genitore, di rispettare la volontà della figlia, Eluana, che non voleva essere tenuta in vita per accanimento terapeutico. Ci sono voluti anni solo perché lui e la sua famiglia hanno voluto, sempre, fare tutto rispettando la legge, e non di nascosto, come sarebbe stato più semplice, più comodo, più ipocrita, e, in ultima analisi, più italiano.

Ci sono voluti anni, e sono stati anni amarissimi, in cui ha dovuto subire insulti, diffamazioni, attacchi a freddo.

Ci sono voluti anni, ma alla fine, rispettando la legge, si è visto riconoscere che aveva ragione, su tutta la linea. E ora il TAR condanna la Regione Lombardia, che per ultimo sfregio, aveva costretto Beppino Englaro ed Eluana ad un ultimo umiliante viaggio…

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Meno biscotti per tutti su wordpress

ringraziate IlComizietto

Ilcomizietto

Ho scoperto oggi che è possibile, per chi ha un blog su wordpress, fare in modo che i propri visitatori siano meno tracciati dai biscotti markettari. WordPress non fa molta pubblicità alla cosa. Ci penso io.

Autenticatevi nel vostro blog. Andate sull’icona in alto a destra. Andate su impostazioni account e poi ancora su impostazioni account. In fondo alla pagina cliccate su Rimuovi l’adesione a Inspectlet.com e poi sul bottone di opt-out.

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c’entra? c’entra!

Comune di Roma, dipendenti in rivolta per il salario accessorio.

Comune di Roma, non si trovano dipendenti volontari per tenere aperto il Colosseo nella notte dei musei.

Davvero non vedete la connessione?

Quanto vale la nostra rubrica del telefono?

Ilcomizietto

Semplice : 14.000.000.000€/450.000.000=31,11€

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Piccolo vademecum per il commentatore idiota

questo è il mio blog, non il tuo. Il fatto che sia aperto al pubblico, non vuol dire che è a tua disposizione, perché sul web è come nella vita “reale”: se anche io sono cortese e ti faccio entrare in casa mia con un cane al guinzaglio, questo non autorizza te a farlo cacare sul tappeto del salotto.

Definitivo

Il nuovo mondo di Galatea

Una volta pensavo – ero una giovane blogger ingenua – di raccattare tanti commentatori idioti perché parlavo spesso di politica. La politica, si sa, tira spesso fuori il peggio dalle persone, perfino dalle migliori: figuriamoci da quelli che già di loro non hanno un solo neurone funzionante, o, se ce l’hanno, è perennemente in pausa caffè. Così mi rassegnavo ai commenti (quasi sempre bloccati a priori nello spam) che deliravano per diecimila caratteri (il commentatore idiota, in genere, oltre che profondamente idiota è anche grafomane).

Poi nel blog ho parlato sempre meno di politica, ma ho notato che i commentatori idioti non sono diminuiti. Continuano imperterriti a postare i loro deliri, uguali uguali, sotto a post che non c’entrano nulla. Tipo che tu scrivi un post sul sole che tramonta e loro ci attaccano una pippa di ventimila righe sullo Stato ladrone.

Quindi, caro commentatore idiota, provo a spiegartelo così:…

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Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

Non mi metto neanche ad elencarle, le valanghe di troiate immonde che io e voi tutti leggiamo ogni giorno sull’internette di questa cippa. Nessuno ha più un interesse semplice, sono tutti fanatici di qualcosa. E il vegano e l’animalista e il complottista e il fronte di liberazione dei pidocchi e le mamme unite contro estivil e quelle contro il cosleeping e i fruttariani (ma porca la miseria ladra, ma pure i fruttariani devono rompere il cazzo?

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

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L’euforia di fine estate

…il momento in cui per un momento credi, e ci credi davvero, che riuscirai a vincere la tua maledetta pigrizia in tutti i campi, e la cosa ti pare davvero possibile e fattibile, perché ti sentì forte come un giovane dio greco pronto a sconfiggere ogni avversità.

Poi passa appena comincia l’autunno, tranquilli.

Il nuovo mondo di Galatea

Sono sempre stata convinta che la fine di Agosto sia il periodo più bello dell’anno. Non è solo il clima, che è ancora caldo ma non più soffocante; non è per le giornate, che sono ancora lunghe e luminose, senza essere però più eterne; non è nemmeno per la luce e le nuvole e l’aria, che sono già vagamente settembrine, ma senza la malinconia velata che settembre porta sempre con sé.
È perché la fine di Agosto, che è ancora vacanza, è ancora libertà, è però quella meravigliosa libertà che si affaccia sul futuro: non la libertà stanca dell’inizio estate, quando hai solo voglia di staccare, mollare tutto, dimenticare i ritmi, le abitudini, la fatica. È la libertà di chi si è riposato, dilavato dalla routine, e dell’anarchia delle vacanze è già quasi stufo; la libertà di chi è di nuovo fresco, pieno di energie, e sente il pizzicorio di…

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