corridoi

Il giorno che ci fu l’udienza per la separazione, mentre si aspettava nel corrodoio del tribunale, la mia attenzione fu catturata da una signora in età, accompagnata da quella che poteva essere una figlia avuta tardivamente oppure una nipote, che piangeva.
La ragazza guardava torva quello che evidentemente era, o stava per diventare, l’ex marito della signora, anch’egli non giovanissimo, lampadato e figaccione.
Ricordo che mi chiesi come poteva essere che dopo così tanti anni alcune persone potessero voler rivoluzionare tutta la loro vita.
Contemporaneamente mi chiedevo come quello che stava per diventare il mio ex marito potesse voler rivoluzionare tutta la mia vita.

Anni dopo, udienza per il divorzio, altro tribunale, altre scene, ma, soprattutto, altro stato d’animo.
Più che le miserie di attori e convenuti, ho notato gli avvocati.
Stavano per sbranarsi e si chiamavano "Caro collega".

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. scheggia236
    Mar 22, 2008 @ 16:48:10

    Posso citare quella cosa che funziona tanto all’estero mente in Italia è schifata dai più, ma che può aiutare più di avvocati-iene in simili situazioni?
    Si chiama Mediazione familiare…
    Un augurio di buona Pasqua dovunque e con chiunque tu la passerai… ;o)

    Rispondi

  2. angielatempesta
    Mar 22, 2008 @ 17:21:37

    Un abbraccio forte Thump, buona Pasqua :)*
    angela

    Rispondi

  3. musicamauro
    Mar 22, 2008 @ 20:18:31

    ma sta cosa della signora in età non l’avevi già scritta?

    Rispondi

  4. Thumper
    Mar 23, 2008 @ 09:04:44

    @Scheggia: Io porto un sincero rispetto per chi gestisce la mediazione familiare, e anche per chi vi si avvicina, in cerca di una soluzione.
    Ma il post era relativo a situazioni già arrivate al punto di non ritorno.

    @Angela: Anche a te, cara 🙂

    @Mauro: Può darsi. 😉

    Rispondi

  5. giolisso
    Mar 23, 2008 @ 18:55:41

    bello vedere questo spaccato, ma del giudice non ci dici niente?

    Rispondi

  6. Thumper
    Mar 25, 2008 @ 17:47:44

    @Giolisso: il giudice, o meglio, i giudici (due udienze) li ricordo a malapena.
    Entrambi, se la memoria non m’inganna, erano uomini sulla cinquantina, di statura medio/bassa, e un’aria annoiata dalle troppe cause di separazione / divorzio che vedono.

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