i conti della serva

Ogni immobile appartiene ad una categoria catastale.
Le abitazioni fanno parte al gruppo "A", che a sua volta si divide in: A1 (tipo signorile), A2 (di tipo civile ), A3 (di tipo economico), A4 (di tipo popolare), A5 (di tipo ultrapopolare), A6 (di tipo rurale ), A7 (villini), A8 (ville), A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), A11(abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi).
Per ogni categoria catastale, esiste un valore assegnato a ciascun vano che compone l’unità immobiliare, così che moltiplicando il numero dei vani (che non corrisponde tout court alle "stanze") per questo numero, si ottiene la rendita catastale.
La quale, nel caso degli immoblii di categoria A (e anche C, e forse altre, ma adesso non ci interessa) moltiplicata per 105 dà il valore catastale (VC).
Il VC è quello sul quale paghiamo le imposte (anche se ci ostiniamo a chiamarle "tasse", ICI e IRPeF sono imposte).
L’ICI sull’abitazione principale veniva così calcolato:
[(VC abitazione * 105) * (aliquota ICI) – detrazione per abitazione principale].
Eccola. La detrazione per l’abitazione principale.
In sede di prima applicazione dell’Euro, la detrazione era non inferiore a 103 € (con la possibilità, per i singoli comuni, di aumentarla).
In caso di categorie A4 – A5 – A6 spesso la detrazione erodeva completamente l’imposta; in caso di categorie A2 e A3, l’imposta residua ammontava mediamente a un centinaio di Euro / anno / abitazione.
Villini, ville, castelli, palazzi, se la pagassero.

Qualcuno mi spiega dov’è tutto ‘sto gran vantaggio popolare nell’abrogazione dell’ICI sulla prima casa?

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. southwest
    Giu 07, 2008 @ 11:44:27

    Curiosamente hai scritto due post che riguardano lo stesso argomento, cioè la “politica degli annunci”. Credo di potere tranquillamente affermare che tutto questo non è rivolto a chi degli argomenti in questione è un minimo informato, ma al buon vecchio “popolo bue”, cresciuto a pane e canale 5, che da un lato si sente gratificato dal taglio dell’ICI (questo si che le promesse le mantiene, mica come quegli altri che se stanno sempre a occupà de froci e rete 4…), dall’altro, provando da sempre un rancoroso livore per i dipendenti della P.A. (brutti impuniti… non fanno un cazzo e mi hanno fatto fare due ore di coda.. sono sempre a prendere il caffè e non ti ascoltano mai… e via maledicendo…), ragionando di pancia come è solito fare si sentirà protetto e più forte (mo je passa a ‘sti zozzoni che nun fanno gniente… daje, Brunetta…). Mi aspetto pubbliche manufestazioni di giubilo al momento dell’approvazione del “pacchetto sicurezza”, specie per ciò che riguarda l’introduzione del reato di “immigrazione clandestina”… già mi sembra di vederlo, il popolo bue in festa, e Veltroni che scuote la testa…(rima involontaria…)

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  2. angielatempesta
    Giu 07, 2008 @ 12:53:53

    Thump tu fai “servizio pubblico” come dovrebbe fare la RAI, i giornalisti e politici seri. Brava!

    Rispondi

  3. angielatempesta
    Giu 07, 2008 @ 12:55:13

    dovrebbero…
    [io devo fare qualcosa per queste notti in bianco]

    Rispondi

  4. silviettina1974
    Giu 08, 2008 @ 16:55:59

    nessun vantaggio… tra l’altro a me è arrivato il bollettino di pagamento via posta… non hanno risparmiato neppure sulle spese postali e sul personale (è arrivato ieri, se tanto mi dà tanto, l’hanno spedito 5 giorni fa… non sapevano che è la mia prima ed unica casa?)… quasi quasi pagherei comunque…

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  5. Thumper
    Giu 08, 2008 @ 17:34:58

    @Southwest: magari il popolo bue passa di qui…

    @Ange: Mi fai arrossire… 😉

    @Silviettina: Se ti è arrivato il bollettino, può voler dire due cose:
    a) il comune dove risiedi aveva già innescato le procedure di invio prima dell’approvazione della norma di abrogazione;
    b) la base dati in loro possesso è imprecisa (perché mal informatizzata o mal “dichiarata”) e quindi non risulta che sia la tua prima casa.
    Se nel bollettino è indicata la detrazione per abitazione principale, l’ipotesi non può essere che a).

    Se paghi lo stesso crei un casino, perché te li devono restituire e le procedure per arrivare a questo costano senz’altro più di quello che versi.

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