Siamo quelle che per risolvere la precarietà dovrebbero sposare un uomo ricco – così disse il premier – e siamo anche quelle che devono fare più figli e che saranno "obbligate" a conciliare la vita fuori e dentro casa da una ministra che è contraria all’interruzione di gravidanza, all’uso di contraccettivi. Siamo quelle che devono pensare alla famiglia e che devono obbedire a dio, al padre, al presidente, e non necessariamente in questo ordine.

da Femminicidio Culturale, via Sorelle d’Italia (post che, ovviamente, vale la pena di leggere tutto)
 

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