ci perdiamo sempre in cazzate…

Definire "cazzate" ciò che qualcuno sta dicendo non è reato.
Il termine, entrato ormai a far parte del lessico corrente, è sì "volgare e irrispettoso" ma non è penalmente rilevante.

Lo stabilisce la Cassazione, con la sentenza 49423, confermando l’assoluzione dal reato d’ingiuria per un giovane veneto.
Il ragazzo aveva usato quell’espressione dei confronti delle lamentele di un vicino di casa contrario alla decisione dell’assemblea condominiale di vietare il parcheggio di auto nel cortile. Durante la discussione aveva detto a suo padre: "Papà, andiamo via, abbiamo cose più importanti da fare che ascoltare le sue cazzate".
Il condomino, avvocato, si era risentito per l’uso del vocabolo e aveva denunciato il govane accusandolo anche di avergli danneggiato la macchina, posteggiata abusivamente nel cortile.
In primo grado, il Tribunale di Dolo aveva condannato il ragazzo sia per danneggiamento di vettura che per ingiurie, ritenendo che l’espressione in questione fosse offensiva dell’altrui reputazione.
La Corte di Appello di Venezia, successimante, lo aveva scagionato da entrambe le accuse.
Contro l’assoluzione, il vicino offeso aveva allora protestato in Cassazione, chiedendo anche il risarcimento dei danni morali.
Ma la Suprema Corte gli ha risposto che con quella parola si voleva solo "descrivere le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate oltre; non era riferita a chi formulava le rimostranze per indicarne la pochezza come persona".
Ora il condomino dovrà rassegnarsi e pagare le spese processuali del ricorso.

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. illeonesieaddormentato
    Dic 26, 2009 @ 11:14:40

    …ma che cazzata di processo…
    …che cazzata di condominio…
    …che cazzata avere un condomino avvocato…
    …giusto per restare in tema

    Rispondi

  2. anonimo
    Dic 26, 2009 @ 11:56:25

    Bene 😀 http://www.youtube.com/watch?v=bb7hvUIy6WY+

    buone feste 🙂

    Rispondi

  3. gmdb
    Dic 26, 2009 @ 12:45:41

    Visto che lo possiamo dire: che cazzata che i giudici di ben TRE tribunali siano costretti a perdere tempo con cotali cazzoni… oppss forse cazzoni non si può dire

    Rispondi

  4. anonimo
    Dic 27, 2009 @ 09:50:15

    Concordo pienamente con Giulio (gmbd).

    Io lavoro da oramai vent’anni nei tribunali di vario grado di tutta Roma, e vi posso assicurare che le aule di giustizia sono intasate per questioni assolutamente irrilevanti, come quella in questione.

    Gli italiani rimangono sempre quei frustrati del "Lei non sa chi sono io!" e generalmente la risposta al chi è lui è "Un cazzone che spara cazzate, facendo perdere tempo prezioso a chi ha cose più importanti da fare".

    By the way, cara Thumper, auguri di buone feste, passate, presenti e future.

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