Più PEC per tutti

(Ovvero, leggi tra le righe)
 
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 maggio 2009
Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini

(…omissis…)
 
Art. 2. – Modalita' di attivazione e rilascio casella di PEC al cittadino
 
1. Al cittadino che ne fa richiesta la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, direttamente o tramite l'affidatario del servizio, assegna un indirizzo di PEC.
2. L'attivazione della PEC e le comunicazioni che transitano per la predetta casella di PEC sono senza oneri per il cittadino.

(…omissis…)
 

Art. 3. – Utilizzo della PEC per il cittadino
 
1. La PEC consente l'invio di documenti informatici per via telematica la cui trasmissione avviene ai sensi degli articoli 6 e 48 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, con gli effetti di cui all'art. 16-bis, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185.
2. Per i cittadini che utilizzano il servizio di PEC, l'indirizzo valido ad ogni effetto giuridico, ai fini dei rapporti con le pubbliche amministrazioni, e' quello espressamente rilasciato ai sensi dell'art. 2, comma 1.
3. Le modalita' e le procedure tecniche relative alla conoscibilita' dell'atto saranno precisate nell'ambito delle specifiche del servizio.
4. La volonta' del cittadino espressa ai sensi dell'art. 2, comma 1, rappresenta la esplicita accettazione dell'invio, tramite PEC, da parte delle pubbliche amministrazioni di tutti i provvedimenti e gli atti che lo riguardano.

Se non vi è chiaro cosa significa, ve lo spiego…
 

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. anonimo
    Nov 11, 2010 @ 12:17:02

    Se uno ha la pec/cec-pac la deve controllare e non lamentarsi dopo 🙂
    sic et simpliciter 🙂

    E in ogni caso tale consenso puo' essere revocato chiedendo la disattivazione della casella.

    Io non l'ho richiesta… cosi' se arrivano buste verdi posso prendere paura direttamente davanti al recapitatore 🙂

    Igor

    Rispondi

  2. LaVostraProf
    Nov 11, 2010 @ 16:26:08

    Significa che mi arrivano trencentosettantaquattro mail al giorno?
    Spiega, spiega!

    Rispondi

  3. Thumper
    Nov 11, 2010 @ 17:25:59

    Significa, LaProf, che se chiedi la CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino, che è la PEC che ti regala Renatino) le PP.AA. potranno (e lo faranno) mandarti qualunque comunicazione che ti riguarda attraverso la stessa, anziché mandarti una raccomandata (con avviso verde (atti giudiziari) o bianco, indifferentemente).
    E che la notifica si intende eseguita quando il mittente (la P.A. di turno) ha inviato la comunicazione dalla sua PEC alla tua CEC-PAC, sostanzialmente in tempo reale (Igor, non fare la punta alla matita sulle ricevute, please, questa non è una lezione di informatica ), indipendentemente dal fatto che tu l'abbia vista.
    E i tempi di cui agli atti che ti inviano decorrono da quel momento.

    Quindi, se abiti a Milano e ti immortalano col telelaser a Canicattì in condizioni normali i vigili di Canicattì fanno una visura al registro automobilistico, risalgono alla tua residenza e ti mandano la contravvenzione a casa e la stessa deve essere notificata entro enne giorni (che mi pare con l'ultima modifica al codice della strada siano 90).
    Il postino suona alla tua porta un paio di volte (), se non ti trova la restituisce al mittente per compiuta giacenza e a volte capita che questa si compia oltre il termine massimo di notifica previsto dalla norma.
     
    Se hai la CEC-PAC, ti inviano la contravvenzione via PEC e, PAM!, la stessa è notificata.
    Se tu non la guardi (e paghi) in tempo, si applicano interessi legali, mora, sanzioni, eccetera.

    Comprì?

    Igor, quello che contestavo, sic et simpliciter, era che hanno sbandierato ai quattro venti GRATIS e PER TUTTI, ma solo tra le righe (e anche ben nascosto) c'è scritto cosa questo comporta (e noi (tu, io e quegli altri debosciati informaticamente nati prima di internet) che guardiamo le mail almeno tre volte al giorno per ogni indirizzo che abbiamo non facciamo testo).
    (E loggati, che bypassi la coda di moderazione! )

    Rispondi

  4. Falloppio
    Nov 11, 2010 @ 20:14:47

    see mandami una mail =)

    Rispondi

  5. lilavati
    Nov 11, 2010 @ 23:07:48

    col casso che me la fasso!
    (qua si può dire casso, vero?)

    Rispondi

  6. angielatempesta
    Nov 12, 2010 @ 09:48:03

    pec, credevo parlassi di frutta 😀
    ciao Thu, abbraccio

    Rispondi

  7. anonimo
    Nov 16, 2010 @ 09:46:36

    Cara Thumper,

    farsi una PEC che può essere utilizzata solo con la PA e per di più con Poste Italiane è puro masochismo, anche senza la norma da te citata. Anche perché una PEC utilizzabile con tutti costa la bellezza di 5 euro all'anno: prezzo accessibile da chiunque, no?

    ciao
    nicola.

    Rispondi

  8. Thumper
    Nov 16, 2010 @ 14:47:41

    Fal:

    Certo che sì, Lucia

    Angela, non ci avevo pensato…

    Nicola: certamente. Ma "gratis" in Italia è la parola magica.
    "Se è gratis lo voglio"…

    Rispondi

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