non ci sono più le nonne di una volta

Rovistando in un baule di famiglia, ho ritrovato la scatola di latta che la nonna romagnola utilizzava nel dopoguerra come sua personalissima Banca d’Italia. Ogni volta che il marito portava a casa lo stipendio da tranviere, lei lo requisiva per diritto di vino (nel senso che altrimenti il nonno sarebbe andato a berselo tutto) e lo divideva in mucchietti che poi sistemava nella scatola. C’era il mucchietto dell’affitto e delle bollette, quello della spesa, quello degli sfizi (dove per sfizio si intendeva un cono al cioccolato) e infine, più importante di tutti, il mucchietto dei risparmi. La nonna fissava l’obiettivo finale – il frigorifero, il televisore – e poi curava la crescita del mucchietto mese dopo mese, come se fosse una piantina innaffiata dalle sue preghiere. Per nessuna ragione al mondo era possibile intaccare il tesoro della scatola: i maschi di casa avrebbero dovuto passare sul suo corpo, che era piuttosto muscoloso.

Quando il mucchietto aveva raggiunto le dimensioni desiderate, la nonna indossava il vestito elegante e si recava al negozio per l’acquisto. Chi la vide in uno di quei giorni, assicura che neanche una sceicca in missione da Tiffany avrebbe potuto rivaleggiare in fierezza col suo sguardo. Una volta un commesso le suggerì di comprare qualcosa a rate. Lei lo guardò storto: «Ma se mi date quel che voglio prima che io lo paghi, dopo mi passerà la voglia di averlo e anche di pagarlo!». Aveva solo la quinta elementare, ma certe volte mi capita di pensare che, con lei a Wall Street, adesso passeremmo tutti una Pasqua più serena.

Massimo Gramellini – La scatola della nonna
 

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Falloppio
    Apr 26, 2011 @ 20:28:24

    Giusto, come il senso del possesso del libro, che deriva da quell'odore di "fresco di stampa".
    A volte, passato quello metà del piacere è andato…e talvolta nemmeno la lettura lo riporta indietro (che certi libri son scritti male).

    ….comunque meglio di un tranviere brillo.

    Rispondi

  2. gmdb
    Apr 26, 2011 @ 23:12:02

    Mi piace soprattutto la conclusione. Probabilmente molto vera.

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  3. donburo
    Apr 28, 2011 @ 21:42:15

    Altri tempi….

    Rispondi

  4. MadaM
    Mag 05, 2011 @ 01:16:50

    io sto dalla parte del povero nonno depredato della pensione, costretto a bere acqua e soccombente alle nuove tecnologie…….
    viva Bacco!!!

    e ciao nipote ingrata :))

    Rispondi

  5. emmedieffe80
    Mag 06, 2011 @ 00:29:30

    Gramellini è proprio un figo

    Rispondi

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