Comunicazione importante

La circolare INPS 115/2011 istituisce la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000 in favore delle imprese private e delle società cooperative che provvedano ad assumere a tempo indeterminato le persone iscritte alla banca dati stessa.

I contenuti nel link, una spiegazione terrena qui.
 

"sappiatevelo"

C'è uno su FB cui pare certe cose stiano più sul ca**o che a me, visto che si è preso la briga di farne una pagina.

Menzione d'onore alla nota "antistupro grammaticale #48":

Il pronome personale "te" è usato solo come complemento e mai come soggetto.
Quindi frasi come "lo hai detto te" o "pensaci te" sai dove TE le puoi ficcare?

(se mi cercate tra i fans della pagina in questione, sappiate che sono la più figa )

Dimagrire dormendo poche ore in più.

Dormire poco fa ingrassare poiché dormendo si abbassa il nostro metabolismo.

È quanto rivela il più ampio studio mai eseguito al mondo per testare la possibilità di un’influenza delle ore di sonno sul peso corporeo.

(…)

Gli esperti hanno evidenziato che dormire poco, in media non più di cinque ore a notte, è associato negli anni ad un significativo aumento di peso rispetto a chi, invece, rimane stretto tra le braccia di Morfeo una media di sette ore ogni notte.

(…)

In sostanza, dormire poco causa uno squilibrio ormonale, interferendo principalmente con la produzione della Leptina, un ormone chiamato “della sazietà” poiché è in grado di farci alzare da tavola prima e mangiare meno. La Leptina è prodotta soprattutto di notte e dormire poco significa comprometterne la produzione e favorire i nvece la produzione di Grelina, l’ormone dell’appetito.

Dunque, dormendo meno e dormendo male si ha un aumento dell’appetito.

I ricercatori sostengono inoltre, che le persone che dormono poco hanno, in genere, più voglia di assumere carboidrati durante il giorno, rispetto a coloro che amano restare tra le lenzuola qualche ora in più.

 

Io dormo mediamente sette ore e mezza per notte, per dire…

basta un poco di zucchero…

Ieri ho mangiato uno yogurt greco al naturale.
Ho fatto fatica a finirlo.

Oggi ho provato ad aggiungervi qualche cucchiaino di zucchero.
Meglio, molto meglio.

 

(musica)

Farmacie: dal 1° gennaio entra in vigore la disposizione del Garante per la protezione dei dati personali che obbliga le farmacie, che emettono gli scontrini fiscali utili per la detrazione o deduzione delle spese sanitarie, a non indicare il nome del medicinale, per salvaguardare la privacy del paziente.

Dopo che i CAF ci hanno rifiutato palate di scontrini perché non era indicato il nome del farmaco…
 

ci perdiamo sempre in cazzate…

Definire "cazzate" ciò che qualcuno sta dicendo non è reato.
Il termine, entrato ormai a far parte del lessico corrente, è sì "volgare e irrispettoso" ma non è penalmente rilevante.

Lo stabilisce la Cassazione, con la sentenza 49423, confermando l’assoluzione dal reato d’ingiuria per un giovane veneto.
Il ragazzo aveva usato quell’espressione dei confronti delle lamentele di un vicino di casa contrario alla decisione dell’assemblea condominiale di vietare il parcheggio di auto nel cortile. Durante la discussione aveva detto a suo padre: "Papà, andiamo via, abbiamo cose più importanti da fare che ascoltare le sue cazzate".
Il condomino, avvocato, si era risentito per l’uso del vocabolo e aveva denunciato il govane accusandolo anche di avergli danneggiato la macchina, posteggiata abusivamente nel cortile.
In primo grado, il Tribunale di Dolo aveva condannato il ragazzo sia per danneggiamento di vettura che per ingiurie, ritenendo che l’espressione in questione fosse offensiva dell’altrui reputazione.
La Corte di Appello di Venezia, successimante, lo aveva scagionato da entrambe le accuse.
Contro l’assoluzione, il vicino offeso aveva allora protestato in Cassazione, chiedendo anche il risarcimento dei danni morali.
Ma la Suprema Corte gli ha risposto che con quella parola si voleva solo "descrivere le rimostranze altrui come prive di consistenza e immeritevoli di essere ascoltate oltre; non era riferita a chi formulava le rimostranze per indicarne la pochezza come persona".
Ora il condomino dovrà rassegnarsi e pagare le spese processuali del ricorso.

je suis le roi et l'etat c'est moi

La notizia di oggi è che una norma che modifichi la costituzione [in questo caso, l’art.3] non segue lo stesso iter di una legge ordinaria.

Per promulgare un simile testo, infatti, è necessario che lo stesso sia adottato da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e approvato a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione (Costituzione della Repubblica Italiana – art. 38).

Ma pensa…

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