Io posso anche accettare che una confezione di fegatini di pollo contenga anche dei cuori (sempre di pollo).
In una proporzione credibile, tipo uno a uno (pensavo che per ogni fegato il pollo avesse un cuore…).
E allora perché ci ho trovato tre fegati e almeno dieci cuori?
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proteine animali e carboidrati semplici

Zabaione


farfalle, zucchine e zafferano

Prendete delle zucchine piccole, diciamo tre per ogni commensale.
Tagliatele a rondelle sottili e fatele saltare con dell’aglio nell’olio extra vergine di oliva (no, un altro olio non va bene) in una capace padella antiaderente.
Mescolate spesso.
Quando saranno belle dorate, aggiungete sale, pepe, volendo peperoncino, zafferano, panna, prezzemolo e parmigiano reggiano (no, il grana padano non va bene); poi aggiungerete un po’ di acqua di cottura della pasta.
Togliete dal fuoco e lessate la pasta al dente (il formato migliore sono le farfalle, ma van bene anche le mezze penne rigate), scolatela e spadellatela con le zucchine.
Servite spolverizzando nuovamente col parmigiano reggiano (no, il grana padano no).

Stasera, in onore dell’entrante stagione fredda, fegato alla veneta.

Tagliare il fegato a pezzi, nel frattempo soffriggere cipolla e salvia nell’olio.
Unire il fegato al soffritto, lasciar rosolare, aggiungere un po’ di vino (bianco se vitello o maiale, rosso se capriolo o cinghiale). Pepare.
Portare a cottura.
Salare quasi all’ultimo (se troppo presto, il fegato diventa duro, se troppo tardi, non assorbe il sale).
Questo è il trucco.

Ci stava una polenta, ma, cavoli, è appena il 16 settembre…

veloce veloce, da leccarsi le orecchie

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Pomodorini ciliegino
sale
pepe
basilico
aglio
olio EVO
mezze penne rigate

Tagliare i pomodorini a pezzetti piccoli piccoli (che non potete dirmi di no [cit]), metterli in una terrina con l’aglio tritato, qualche foglia di basilico e innaffiare con l’olio.
Lasciar macerare almeno 5/6 ore.
Cuocere la pasta al dente, scolarla e buttarla sul sugo.
Mescolare e mangiare.
Oppure lasciar raffreddare e mangiare dopo (in tal caso, scolarla un po’ più che al dente e raffreddarla sotto l’acqua fredda).

pela

 

esperimenti

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(Nella foto: focaccia alle olive)

Ingredienti:
175 gr farina tipo 0 – 175 gr farina di semola di grano duro rimacinata
100 ml latte – 125 ml acqua
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiani di sale
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cubetto di lievito di birra
1/2 cucchiaino di rosmarino tritato
9 olive nere denocciolate
Impastare gli ingredienti, lasciar lievitare un’oretta coperta, poi stendere la pasta nello stampo; bucherellarla con una forchetta e lasciarla lievitare in un luogo riparato (il forno spento va benissimo) per almeno altre due ore. 
Preriscaldare il forno a 200°, nel frattempo spennellare la focaccia con olio EVO, infornare per 25/30 minuti (meglio se non ventilato), finché la focaccia non sia dorata.

Bella è bella, più tardi vi dico se è anche buona.

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