c’entra? c’entra!

Comune di Roma, dipendenti in rivolta per il salario accessorio.

Comune di Roma, non si trovano dipendenti volontari per tenere aperto il Colosseo nella notte dei musei.

Davvero non vedete la connessione?

ma…

nonostante ciò, a lui piace proprio

“Porta avanti le nostre idee – commenta il Cavaliere – e se dovesse vincere le primarie si verificherà un miracolo: il Pd diventerà finalmente un partito socialdemocratico”

Anche no, eh?

sono fuori da tunnel-el-el-el del divertimento-o-o-o…

(fonte


Dice: "Non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani".
La sensazione, infatti, è più quella di aver qualcosa nel culo.
 

La colpa di vivere

Pare proprio che a salvare la patria in mutande dovranno essere i pensionandi. Decine di migliaia di lavoratori che, dopo aver sgobbato fin da ragazzi e pagato contributi previdenziali per decine e decine di anni, arrivati a poche buste paga dal traguardo stanno per sentirsi dire che la loro pensione è diventata un lusso insostenibile. I nullatenenti con yacht a carico, le società municipalizzate che proliferano come funghi velenosi: queste e altre minuzie possono aspettare. La vera urgenza è il taglio di un diritto maturato, e autofinanziato, per tutta una vita.

E’ un’ingiustizia, quindi si farà. Nel più totale disprezzo dei progetti di quelle persone, che ora rischiano di annegare nell’incertezza insieme con le loro famiglie. Un’ingiustizia e anche un controsenso: come riusciranno i giovani a entrare nel mondo del lavoro, se si impedisce ai diversamente giovani di uscirne? Le ragioni della scelta sono fin troppo facili da comprendere. I pensionandi non hanno una lobby che li tuteli e non godono neppure di simpatia sociale. Come gli anziani in genere. Con il prolungamento della vita media, la società sembra quasi imputare loro la colpa di non voler morire. Di questo passo guadagnerà seguaci la provocazione dello scrittore inglese Martin Amis, che in un’intervista alla Bbc propose di rimettere in ordine i conti dello Stato Sociale sopprimendo i cittadini al compimento dell’ottantesimo anno. Va bene tutto (insomma, quasi tutto). Ma un Paese di privilegiati come il nostro eviti almeno di mettere alla gogna degli individui che hanno la sola colpa di aver creduto nelle leggi.

(Massimo Gramellini)

Ma papà ti manda sola?

(Storie di giovani(ssime) donne che vanno a cena(*) con uomini non più giovani, né tantomeno giovanissimi…)

Quello che voglio dire, in estrema sintesi(**), pur rallegrandomi del fatto che (almeno) un paio di fanciulle poco-più-che-maggiorenni non trovino divertente simulare fellatio con una statuetta, seppur tutt'altro che normodotata…

No, ricomincio:
Mia figlia ha venticinque anni. Per arrivarci ha dovuto passare per i diciotto, i diciannove anni.
Se mia figlia a diciotto (o a diciannove) anni mi avesse detto "Ciao, ma'. Vado a cena a casa di un tizio piuttosto influente, tra i settanta e gli ottanta…" mica le avrei detto "Ciao. Divertiti.".
Ecco.

(*) o perlomeno così dicono o credono
(**) (dopo i primi tre commenti a questo post che per qualche ora è rimasto "in cantiere")
 

Precisazione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il resoconto fornito da alcune agenzie di stampa in merito alla cena di ieri sera del Presidente Berlusconi con il gruppo dei Responsabili è ricco di fantasie e imprecisioni. In particolare, il Presidente non ha cantato alcuna canzone.

Ora che lo so, mi sento meglio.

 

Voci precedenti più vecchie