c’entra? c’entra!

Comune di Roma, dipendenti in rivolta per il salario accessorio.

Comune di Roma, non si trovano dipendenti volontari per tenere aperto il Colosseo nella notte dei musei.

Davvero non vedete la connessione?

C.V.D.

Qui, al solito, si aderisce.

(Mi verrebbe da dire "oggi più che mai").

Voi che fate?
 

firmate….

qui

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(via Mauro)


Dice: "Non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani".
La sensazione, infatti, è più quella di aver qualcosa nel culo.
 

Salve, sono Cesare Ragazzi…

Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, si è messo in testa un’idea meravigliosa.

Anche i lavoratori possono fare la loro parte nel riportare l’Italia in pareggio di bilancio, “regalando 5 giorni lavorativi all’anno per un periodo limitato, diciamo 5 anni”.

Da regalare a chi?
Ma all'azienda per cui lavorano, che domande…

… i giorni di ferie – sottolinea – da 25 potrebbero passare a 20 con sacrificio: non se ne accorgerebbe nessuno’…

Lui no di certo…

Quanto alla parte che potrebbero fare le imprese per contribuire alla riduzione del deficit, il presidente degli industriali veneti taglia corto: ‘le aziende pagano gia’ il 60% di imposte’

Salve, sono Cesare Ragazzi, un uomo con in testa un'idea meravigliosa…
 

C.V.D.

Questo blog e la sua tenutaria aderiscono allo sciopero generale proclamato dalla CGIL.

Mirafiori e i vizi del consenso

In un moderno stato democratico, dove tutti sono uguali, le leggi sono al di sopra di tutti e uguali per tutti, ma prima ancora le leggi sono fatte per il bene di tutti, per il bene di ciascuno (art. 3 della Costituzione).

In un moderno stato democratico, dove tutti sono uguali, le dichiarazioni rese in uno stato di sudditanza psicologica, sotto pressione esterna per paura di esporre sé o i propri familiari ad un danno ingiusto, non possono avere alcuna rilevanza.

In un moderno stato democratico, nella nostra repubblica democratica, il vizio del consenso rende un contratto annullabile.

In un moderno stato democratico, il consenso è viziato per violenza quando la parte esprime il proprio consenso sotto la minaccia di subire un male ingiusto e notevole a sé stessa. In questo caso, si ritiene che il consenso sia stato estorto esercitando una violenza psicologica.

In un moderno stato democratico, la violenza psicologica esercitata nei confronti di una parte contraente deve essere tale da esercitare una pressione psicologica tale da far temere ad una persona sensata di esporre sé stessa ad un male ingiusto e notevole.

In un moderno stato democratico, questo tipo di violenza è legata al timore riverenziale che ha la parte contraente verso altri per l'importanza della loro posizione nell'ambiente sociale (articolo 1437 del Codice civile).

In un moderno stato democratico, questo tipo di violenza è legata al timore del pericolo del danno ingiusto e notevole che la parte contraente percepisce di poter subire (articolo 1435 del codice civile).

Nel nostro moderno stato democratico, nella nostra repubblica democratica fondata sul lavoro, quando un imprenditore chiede ai propri lavoratori di rinunciare ai propri diritti minacciando di chiudere un'azienda trasferendola all'estero, quando il presidente del consiglio afferma che tale minaccia risulta fondata e comprensibile, siamo di fronte ad una pressione psicologica tale da invalidare qualunque contratto conseguente e successivo firmato dai singoli lavoratori (articoli 1 e 3 della Costituzione; articoli 1427, 1434, 1435, 1437 del Codice civile).

Nella nostra repubblica democratica, gli esiti del referendum di Mirafiori rendono invalide tutte le rinunce conseguenti e successive a cui sono stati chiamati i lavoratori. E' la legge che lo afferma. E' lo stato di diritto che lo garantisce. (…)

(di Ernesto Maria Ruffini per Metilparaben)

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