A proposito di yogurt….

con i pezzi o vellutato?

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estote parati

Ormai dovreste saperlo.

Siamo razzisti o abbiamo paura?
O siamo razzisti perché abbiamo paura?
Simona la butta là (citando Fini).
Poi Marco (nei commenti) dà sfogo a quella che secondo me (come ho già detto lì) è una realtà.
Comunque si voglia guardarla, se due non uguali stanno (devono stare) insieme o trovano un compromesso affinché le loro diversità non cozzino, o cozzino il meno possibile, o uno dei due soccombe.
Che gli italiani preferirebbero non soccombre a casa loro, è evidente.
Che i buonisti tralascino spesso questo aspetto nelle loro dichiarazioni di amore universale (nel quale, sia detto per inciso, io non credo), è altrettanto evidente.
Che i suddetti militino perlopiù nella sinistra (della quale, anche se non ho ancora ben capito esattamente "dove" e "come", continuo a pensare di far parte), è palese.

Forse bisognerebbe cominciare a guardare il mondo, che sta evidentemente cambiando, con occhi diversi.

sarabanda #17

… l’ora dura un istante
l’anno un momento
ed io sempre qua
con tutta la mia voglia
di vivere e cantare
Ma il tempo non mi lascia neanche il tempo di giocare…

Un solo aiutino: è dello stesso periodo di questa.

A come Aratro

La Giulia, che la sa lunga, ha scovato questa teoria.
Che darebbe risposte a domande tipo quella che lei stessa si è posta, ma non solo.
Triste realtà?


Update 25/8:
A
lmeno una volta ci pensava mamma Rai

Perché no?

Quali sono i pro e i contro?
La mia collega / amica dice "no, perché altrimenti sono tutti uguali fin da piccoli". Poi vota rifondazione.

Avanti, c’è posto!

appello a difesa della legge 188/2007 contro i licenziamenti mascherati da dimissioni

La legge 188 del 17 ottobre 2007 è una legge contro l’abuso di potere compiuto spesso nei confronti di giovani lavoratrici e lavoratori al momento dell’assunzione. È allora che capita che venga loro richiesto di firmare una lettere di dimissioni in bianco, cioè senza data. La data verrà messa successivamente, quando quella ragazza sarà incinta, o quel ragazzo avrà avuto un infortunio o una lunga malattia. Che questa pratica sia diffusa è confermato dai dati della Acli, dell’Isfol e da quelli degli uffici vertenze del sindacato. Dai dati emerge anche la conferma che le più colpite sono le donne in gravidanza.
La ministra Prestigiacomo e la ministra Turco, nelle rispettive legislature hanno provato ad arginare il fenomeno con norme che si proponevano di accertare la veridicità delle dimissioni volontarie avvenute intorno a una gravidanza o a un matrimonio. Generosi tentativi che non prevenivano l’abuso di potere, davano solo una possibilità che questi abusi venissero corretti ex post e in ogni caso per iniziativa di una denuncia della persona vittima dell’abuso.
La legge approvata nell’ottobre del 2007, al contrario, ha una funzione preventiva. Le dimissioni volontarie devono essere date soltanto su moduli numerati progressivamente che avendo una scadenza non possono essere compilati prima del loro utilizzo.
Si tratta di una legge semplice ed efficace, priva di costi. Quando l’abbiamo presentata, abbiamo cercato il consenso delle donne di tutto il centro sinistra e del centro destra. Una apprezzamento che è venuto e con esso il voto favorevole di tutto il Parlamento quando a luglio alla Camera e a ottobre al Senato la legge è stata approvata.

Confindustria all’epoca non era d’accordo, con le stesse motivazioni che oggi ripete Sacconi che già allora in Senato provò a bloccarla.
L’ossessione del ministro per questa legge dunque arriva da lontano.
Ma noi non staremo a guardare e già da oggi lanciamo un appello alle donne del sindacato, della politica, dell’informazione di costruire una grande iniziativa contro gli abusi di potere, per la dignità del lavoro, per la libertà delle donne.
Attendiamo le vostre firme per dare forza a questo appello.

Titti Di Salvo (Presidenza Sinistra Democratica)
Marisa Nicchi (Direttivo Sinistra Democratica)
Morena Piccinini (segreteria confederale CGIL)
Renata Polverini (segretario generale UGL)
Ritanna Armeni (giornalista)
Giovanna Casadio (giornalista)
Marilina Marcucci (Imprenditrice)

Questo Appello è lanciato dalle donne che hanno partecipato nell’aprile del 2007 alla Tavola Rotonda di presentazione della legge alla Camera dei Deputati.

Le adesioni per dar forza a questo appello sono raccolte da nolicenziamentimascherati@gmail.com

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